Dipartimento di Scienze della Formazione, Libera Università di Bolzano
Download the conference programme (PDF)
Download the book of abstracts (PDF)
Giovedì 10 Settembre • Bressanone/Brixen/Persenon
| Orario | Evento |
|---|---|
| 14:00–14:30 |
APERTURA | OPENING
Federico Giudiceandrea, Presidente della Libera Università di Bolzano
Elisa Laforgia, Rappresentante della comunità studentesca
André Comploi, Direttore per l’istruzione, la formazione e la cultura ladina
Jacopo Tomatis, Presidente di IASPM Italiana
|
| 14:30–15:30 |
PANEL | STORIA E CULTURA DEI LADINI
Introduzione
Ruth Videsott, Libera Università di Bolzano
“Ladins, ch’é jüs a chirí la fortüna fora de süa patria ladina”. Storie di emigrazione dalla Val Badia
Werner Pescosta, Istitut Ladin “Micurá de Rü”
Musica e artigianato artistico – un continuum nella storia della Val Gardena
Theodor Rifesser, ex direttore dell’Istituto pedagogico ladino
|
| 15:30–16:00 |
PAUSA CAFFÈ 50 Ways to Say “I Feel Love”/Remixed A playlist curated by Antonio Lampis |
| 16:00–17:00 |
SESSION #1
“Ich sprenge alle Ketten”: Giorgio Moroder tra Monaco di Baviera, Hollywood e la Val Gardena
Carlo Nardi, Free University of Bozen-Bolzano
«Time Records the Victory in Our Hearts»: immaginari sonori e culturali delle “notti magiche” di Italia ’90
Francesco Brusco, Università degli Studi di Salerno
|
| 17:00–18:30 |
SESSION #2
Costruire il «suono del futuro»: tra affordance delle tecnologie musicali e pratiche collaborative
Dino Mignogna, Università di Bari “Aldo Moro”
Remix e Remixation: piattaforme e trasformazione della replicabilità culturale
Mattia Zanotti, Università degli Studi di Milano
Approcci innovativi al design sensoriale uditivo nel mondo di Giorgio Moroder
Antonio Frascione, Università degli Studi di Salerno
|
Venerdì 11 Settembre • Bressanone/Brixen/Persenon
| Orario | Evento |
|---|---|
| 09:15–09:45 |
SESSION #3
Recreating the Master: A research-creation study on Giorgio Moroder’s sonic signature in the 1980s through the production of three instrumental replicas
Guillermo Tinoco Silva Caceres, Universidade Federal do Rio de Janeiro
Vinícius Gonçalves Moulin, Universidade Federal do Ceará |
| 09:45–11:15 |
SESSION #4
Transcendental Disco: Two Moroder soundtracks for Paul Schrader
Alberto Brodesco, Università degli Studi di Trento
Giorgio Moroder in TV Documentaries – A contribution to the historiography of popular music
Susanne Binas-Preisendörfer, Universität Oldenburg
Midnight Express and Hollywood’s synthesizer score in the late 1970s
Maurizio Corbella, Università degli Studi di Milano
|
| 11:15–11:45 |
PAUSA CAFFÈ Giorgio Moroder – fora por döt le monn, te vigni lingaz A playlist curated by Les Jeux Sont Funk |
| 11:45–12:45 |
PANEL | PATCHING PARADOXES
The Synthesizer in Giorgio Moroder’s Music and Beyond
Paul Harkins, Edinburgh Napier University
Julin Lee, Hochschule für Musik und Theater München Maria Perevedentseva, University of Salford |
| 12:45–13:45 |
PAUSA PRANZO Lunch break · Foyer |
| 13:45–14:30 |
KEYNOTE | EWA MAZIERSKA
The Many Faces of Giorgio Moroder
Ewa Mazierska, University of Lancashire
|
| 14:30–15:30 |
SESSION #5
Giorgio Moroder and the Fairlight CMI
Samantha Bennett, Australian National University
Technologies of Disco: Giorgio Moroder and the Moog synthesizer
Paul Harkins, Edinburgh Napier University
|
| 15:30–17:00 |
SESSION #6
The Sound of the Future of the Past: How Giorgio Moroder became the “Godfather of synthwave”
Mattia Merlini, Università degli Studi di Milano
Before Eternity: Electronic light music at the threshold of the future (Italy, 1973–1979)
Niccolò Galliano, Università degli Studi di Milano
To Be Number One (1990): l’immaginario delle Notti magiche tra musica e media
Luca Bertoloni, Università degli Studi di Pavia
|
| 17:00–19:00 |
IASPM MEETING Assemblea generale della IASPM Italiana |
| 19:00–23:00 |
FROM HERE TO ETERNITY A full-bodied transcendence with Juliane Barbara DJ |
Sabato 12 Settembre • Bolzano/Bozen/Bulsan
| Orario | Evento |
|---|---|
| 09:30–11:00 |
PANEL | SOUNDS LIKE THE FUTURE A critical analysis of the evolving relationship between automation and creativity. In collaboration with Transart Festival.
Giorgio Moroder and the Midnight Funk Association
Tavia Nyong’o, Yale University
Automation and the New Acousmaticity in Twenty-first Century Synthetic Music
Maria Perevedentseva, University of Salford
|
| 11:30–13:00 |
SESSION #8
“La grande scoperta di un italiano”: Italian reception of black singers and Moroder’s productions in the late 1970s
Gianpaolo Chiriacò, Universität Innsbruck
Chase: Translation and localization as tools in the pursuit of success
Anne Leinen & Martin Verdross, Independent scholars
The ‘Father of Disco’ Goes Musikkapelle: Amateur musicking and the local reception of Giorgio Moroder in South Tyrol
Franka Mayr, Free University of Bozen-Bolzano
|
| 13:00–13:15 |
CHIUSURA Conference closing |
Giorgio Moroder – From Here to Eternity
Conosciuto come il “padre della disco” soprattutto grazie al suo acclamato lavoro con Donna Summer e Pete Bellotte, i suoi successi abbracciano una vasta gamma di contesti: Moroder è stato un pioniere dei sintetizzatori, ha innovato la musica dance, ha prodotto importanti pop star, ha composto colonne sonore di successo (alcuni esempi: Fuga di mezzanotte, American Gigolò, Flashdance, La storia infinita, Top Gun), ha fornito la colonna sonora per mega eventi sportivi e ha svolto un ruolo cruciale nel revival di Metropolis di Fritz Lang. Ad oggi, Moroder ha vinto tre Oscar, quattro Golden Globe e quattro Grammy Award e collezionato più di cento dischi di platino.
Sebbene le sue opere più famose risalgano agli anni ’70 e ’80, Moroder è comunque rimasto attivo, spesso dietro le quinte, componendo la colonna sonora dell’ultimo film di Leni Riefenstahl (2002), scrivendo canzoni per il coro Croz Corona, creando musica e colonne sonore per brand e allestimenti artistici, progettando il suono di un motore elettrico e intraprendendo una nuova carriera come DJ.
Nel 2013 ha registrato con i Daft Punk la canzone “Giorgio by Moroder”, che lo ha riportato improvvisamente alla ribalta. Da allora ha prodotto un nuovo album in studio, Déjà Vu, con ospiti come Kelis, Charli XCX e Britney Spears, ha composto la colonna sonora di Regina del Sud e ha collaborato con vari artisti (Duran Duran, Deutsch Amerikanische Freundschaft e The Weeknd) in qualità di produttore o remixer.
Le canzoni di Moroder hanno continuato a esercitare una profonda influenza sulla musica degli ultimi decenni tanto che sono ormai diventate parte integrante dell’ecosistema mediatico odierno. Solo per citare un paio di esempi, “The NeverEnding Story” è stata protagonista di una scena memorabile in Stranger Things. Il 31 dicembre 2025, quando tutti i canali musicali tematici di MTV hanno cessato le loro trasmissioni, “Together in Electric Dreams” è stato l’ultimo video trasmesso su MTV 80s. Canzoni come “Take My Breath Away” e “Call Me” sono ormai considerate dei classici, mentre altre come “I Feel Love” e “Love To Love You Baby” sono state reinterpretate o rielaborate da artisti del calibro di Beyoncé, Kylie Minogue, Madonna, No Doubt, Red Hot Chili Peppers e Timbaland.
Oltre al ruolo artistico, il suo nome è stato associato a notevoli capacità imprenditoriali, che gli hanno permesso, in un particolare momento storico, di incarnare la figura allora molto celebrata dell’artista-imprenditore innovativo e indipendente.
Temi della conferenza
Questa conferenza prende spunto dal ruolo di Moroder nella storia della musica per riflettere su alcuni dei processi in cui egli ha svolto un ruolo di primo piano, insieme a tutte le ramificazioni che ne sono derivate fino a oggi. Col senno di poi, possiamo ancora dire che quello di Moroder fosse il suono del futuro, come Brian Eno avrebbe detto a David Bowie ascoltando per la prima volta “I Feel Love”? Se sì, cosa suggerisce questo aneddoto su come interpretiamo il passato e il presente in termini di creatività musicale?
Alla luce di questi (e altri) interrogativi, oltre agli interventi dedicati ai vari aspetti della vita e dell’opera di Moroder, invitiamo a presentare contributi che analizzino il contesto in cui egli ha operato o che egli ha contribuito a influenzare. Suggeriamo infatti che Moroder e i suoi successi possano fungere da punto di partenza per esplorare alcuni cambiamenti fondamentali nell’industria musicale a partire almeno dall’ultimo quarto del XX secolo.
La conferenza mira inoltre a indagare, da una prospettiva sociolinguistica, semiotica e storico-culturale, i processi di costruzione, ridefinizione e rappresentazione dell’identità di artisti appartenenti a minoranze linguistiche, come i ladini, coinvolti in contesti migratori. Particolare attenzione sarà dedicata alle dinamiche di negoziazione identitaria, linguistica e culturale che hanno caratterizzato le loro carriere artistiche e professionali. Sono benvenuti contributi basati su approcci teorici e comparativi volti ad analizzare il legame tra minoranze linguistiche, mobilità geografica e produzione artistica, sia da una prospettiva diacronica che sincronica.
La sede della conferenza nella terra natale di Moroder offre l’opportunità di coinvolgere organizzazioni locali, come la Direzione per l’Istruzione, la Formazione e la Cultura Ladina, nonché di ripercorrere la carriera dell’artista di Scurcià, Urtijëi, esplorando il suo percorso formativo e migratorio che, soprattutto a partire dagli anni ’60, ha coinvolto molte figure note e meno note nel campo della cultura e dello spettacolo. IASPM-Italia e IASPM-DACH, che agiscono congiuntamente come comitato organizzatore, creeranno un ponte attraverso le Alpi, ricreando metaforicamente uno di quei percorsi.
Si invitano a inviare contributi riguardo ai seguenti argomenti, con riferimento a Moroder o prendendo spunto dalla sua figura:
• Il ruolo della tecnologia e la mutazione dei ruoli professionali nello studio di registrazione.
• Looping, sequencing e sintetizzatori rispetto all’emergere di nuovi generi musicali, in particolare nella musica dance.
• Il ruolo della composizione nei generi musicali basati sulla tecnologia.
• Le influenze della tradizione della musica d’arte europea sulla musica dance.
• I centri della produzione musicale in Europa.
• L’immaginario e il discorso della musica dance.
• Musica dance e cultura queer.
• Musica dance e formazione razziale della “voce nera”.
• Suono elettronico, tecnologia e corporalità.
• Politica di genere e ipersessualizzazione degli/delle artisti/e.
• L’emergere della figura del DJ come performer e mediatore.
• L’invecchiamento nella club scene.
• Pseudonimi artistici.
• L’artista come simbolo di un genere musicale, una nazione, una lingua, una città, ecc.
• Nuovi modelli di imprenditorialità nel mondo dell’arte, in particolare nella musica.
• Discoteche, Schlager, musica elettronica e altre radici dell’Eurodisco.
• L’emergere di nuove figure nell’industria musicale europea.
• Appropriazione culturale e sfruttamento del lavoro nell’industria musicale europea.
• Ibridazioni e rimediazione tra musica, cinema e televisione in termini di stili, formati, distribuzione, pubblico, ecc.
• Sinergie tra musica, cinema, televisione e nuovi media.
• Rimusicazione ed estetica pop nel cinema e nell’adattamento di materiale d’archivio.
• Culture del remix e opere musicali.
• Il ricordo di figure artistiche del passato nelle canzoni, nella stampa, nei film, ecc.
• Traduzione e localizzazione: adattamento delle canzoni per i diversi mercati nazionali.
• Educazione musicale formale, non formale e informale in contesti multilingui, culturalmente ibridi e transnazionali.
• Storie e storiografie incentrate su personalità pubbliche, pratiche musicali, pratiche di ascolto, strumenti e materiali.
• Legami e distacco dalla propria terra d’origine: lingua, patrimonio, reti.
• Il branding musicale dei mega-eventi sportivi.
Filoni tematici:
• Musica dance e club culture
• Produzione musicale e tecnologia
• Musica per lo schermo
• Archiviazione, patrimonio culturale e storiografie
• Composizione musicale tra formati, stili e generi
• Sociolinguistica e semiotica
Invio proposte
Si prega di inviare l’abstract entro il 15.05.2026 a ECMG26.unibz@gmail.com.
Si riceverà conferma entro il 31.05.2026.
Si prega di selezionare il tipo di contributo (relazione, tavola rotonda, poster) e di indicare uno o più filoni tematici.
Parallelamente all’evento principale, il comitato della conferenza pubblicherà un invito a presentare contributi per un volume curato sui temi della conferenza. Tutti i relatori saranno invitati a inviare un contributo. La lingua di pubblicazione sarà l’inglese. La pubblicazione del volume è prevista per il 2027.
Gli hotel sono stati prenotati in anticipo per i partecipanti. I dettagli saranno presto disponibili sul sito web della conferenza.
Iscrizione
Date:
- 01.06.2026 – 15.07.2026 (relatore/trice)
- 01.06.2026 – 05.09.2026 (partecipante).
Quote di iscrizione:
Relatore/trice: 75 € (waged) – gratuita (unwaged)
Partecipante: 50 € (waged) – gratuita (unwaged)*
La quota di iscrizione comprende le pause caffè e il pranzo a buffet dell’11 settembre.
* Waged: ricercatori con borsa o fondi di ricerca, lavoratori dipendenti, imprenditori, ecc.; unwaged: dottorandi, studenti, ricercatori indipendenti, disoccupati, ecc.
Per presentare una relazione a una conferenza IASPM, è necessario iscriversi all’associazione (informazioni qui).
Comitato
| Organizing Committee: Carlo Nardi and Ruth Videsott (Free University of Bozen-Bolzano), IASPM Italiana EC, IASPM DACH. Scientific Committee: Ulrich Adelt (University of Wyoming); Emília Barna (Budapest University of Technology and Economics); Samantha Bennett (Australian National University); Guglielmo Bottin (Università degli Studi di Milano, IASPM Italiana EC); Alessandro Bratus (Università di Pavia); Alberto Brodesco (Università di Trento); Milena Cassella (Sapienza Università di Roma, IASPM Italiana EC); Gianpaolo Chiriacò (Universität Innsbruck); Maurizio Corbella (Università degli Studi di Milano); Lorenz Gilli (independent scholar); Mimi Haddon (University of Sussex); Anita Jóri (Leuphana Universität Lüneburg); Paolo Magaudda (Università di Padova); Gabriele Marino (Università di Torino, IASPM Italiana EC); Katharina Moling (Museum Ladin Ciastel de Tor); Carlo Nardi (Free University of Bozen-Bolzano); Flora Pitrolo (Accademia di Belle Arti di Palermo); Hillegonda Rietveld (London South Bank University); Elodie Roy (Durham University); Paolo Somigli (Free University of Bozen-Bolzano); Geoff Stahl (Victoria University of Wellington); Matt Stahl (University of Western Ontario); Will Straw (McGill University); Jacopo Tomatis (Università di Torino, IASPM Italiana chair); Johann van der Sandt (Free University of Bozen-Bolzano); Ruth Videsott (Free University of Bozen-Bolzano); David-Emil Wickström (Popakademie Baden-Württemberg) |
