La IASPM Italiana è
nata nel 1983 e opera dal 1991 come associazione legalmente costituita
con lo scopo di dare impulso allo studio e alla conoscenza critica della
popular music in Italia. L’associazione comprende docenti attivi
nelle Università e nei Conservatori, musicisti, insegnanti, giornalisti,
studenti e anche semplici appassionati.
Benché un notevole numero degli studi nati nel suo ambito sia
dedicato a musiche prodotte in Italia, l’attività dell’associazione
non riguarda soltanto la popular music italiana, ma in linea di principio
tutta la popular music. In quanto Italian branch della IASPM,
la IASPM Italiana opera localmente e tiene aperto un canale di comunicazione
tra studiosi italiani e comunità internazionale.
L’associazione promuove conferenze, seminari, giornate
di studio, pubblicazioni e progetti di ricerca. Nel far ciò
ha finora collaborato con l'Università di Torino, l’Università
di Bologna, l’Università di Trento, l’Università
La Sapienza di Roma, l’Università di Pavia, il Comune di
Torino e con associazioni di studi musicali quali il GATM (Gruppo Analisi
e Teoria Musicale), del quale è socio fondatore, e la SIEM (Società
Italiana per l’Educazione Musicale).
Fin dai suoi primi anni di vita l’associazione ha organizzato
o co-organizzato numerosi convegni, seminari e corsi tra i quali segnaliamo:
l'incontro di studio: "Genere, format, stereotipo: il cinema, la
radiotelevisione e la popular music come fabbriche di significati"
(Torino 2007); il convegno "1967 - Sgt.Pepper's e dintorni"
(Parma 2007); il convegno "Composizione e sperimentazione nel rock
britannico 1966-1976" (Cremona 2005); la 13a Conferenza Internazionale
della IASPM (Roma 2005); l’incontro di studio "Studiare la
popular music in Italia. Paradigmi, metodologie, prospettive" (Roma
2002); il convegno "Popular music, società e comunicazione"
e il convegno internazionale "Soundscapes" (Roma 2002); il
convegno "Il giudizio estetico nell’epoca dei mass-media"
(Bologna 2000); il seminario con Simon Frith "Industrializzazione
della musica e giudizi di valore" (Bologna 2001); il seminario
con Iain Chambers (Bologna 2000); il seminario con Allan Moore "Analizzare
la ‘popular music’" (Bologna 1998); la tavola rotonda
"La musica, il popolare, la musicologia" (Bologna 1998); la
giornata di studio "Alla ricerca delle musiche mediterranee"
(Bologna 1997); la rassegna "Tracce sul confine" (Bologna
1996); il convegno "Analisi e canzoni" (Trento 1995); il seminario
"La musica che gira intorno. Incontri con la World Music"
(Bologna 1994); il seminario con Philip Tagg "Analizzare musiche
popolari" (Bologna 1993); il convegno "Rock Steady/Rock Study"
(Bologna 1993); la giornata di studio "Studiare il pop" (Bologna
1992); la sessione "Analisi della popular music" del Secondo
Convegno Europeo di Analisi Musicale (Trento 1991); la Seconda Conferenza
Internazionale della IASPM (Reggio Emilia 1983).
La IASPM Italiana, attraverso l’attività dei suoi soci,
ha promosso la pubblicazione in Italia di numerosi libri e articoli,
tra cui: Sound Tracks (a cura di Francesco d’Amato),
Meltemi, Roma 2002; Il suono in cui viviamo di Franco Fabbri,
Arcana, Roma 2002; Critica musicale. Documenti e materiali
(a cura di Anna Rita Addessi, Roberto Agostini, Luca Marconi e Daniela
Tripputi), Università di Bologna, Bologna 1999; Analisi e
canzoni (a cura di Rossana Dalmonte), Università di Trento,
Trento 1996; Popular Music: Da Kojak al Rave di Philip Tagg,
CLUEB, Bologna, 1994; Studiare la popular music di Richard
Middleton, Feltrinelli, Milano 1994; la sezione "Analisi della
popular music" degli Atti del Secondo Convegno di Analisi Musicale
(a cura di Rossana Dalmonte e Mario Baroni), Università di Trento,
Trento 1992; Musiche/Realtà (a cura di Franco Fabbri),
Unicopli, Milano 1989; What is popular music? (a cura di Franco
Fabbri), Unicopli, Milano 1985.
Per quanto concerne gli articoli, particolarmente stretta è stata
la collaborazione con la rivista Musica/Realtà.
Nel 1990 la IASPM Italiana è stata co-fondatrice del GATM
(Gruppo di Analisi e Teoria Musicale), organismo che incoraggia lo studio
dell’attività di analisi musicale in Italia. Nei numeri
del Bollettino del GATM dedicati allo spoglio delle riviste compare
regolarmente una sezione dedicata alla popular music curata dal socio
Iaspm Roberto Agostini.
Nel maggio 2006 l’assemblea dei soci ha eletto il nuovo consiglio
direttivo, composto da Lucia Carenini, Francesco
D’Amato, Franco
Fabbri, Giordano Montecchi, Vincenzo Perna e Marco Santoro. Franco
Fabbri (docente di popular music presso l’Università di
Torino), è stato nominato nuovo presidente e Vincenzo Perna (giornalista)
ha assunto il ruolo di segretario.