Cosa resterà degli anni Ottanta?

La popular music e il jazz in Italia
tra il 1980 e il 2000
Convegno internazionale

 

Parma, Auditorium del Carmine, via E. Duse 1
Conservatorio “Arrigo Boito”
13-14 febbraio 2015

 
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Organizzato dal Conservatorio “Arrigo Boito”,
in collaborazione con la IASPM Italiana

  

Venerdì 13 febbraio

 

Registrazione, accoglienza e saluto ai partecipanti: 9.00

Sessione 1: 09.30-11.30. Chair: Franco Fabbri

Alessandro Carrera (University of Houston)
Agli albori degli anni Ottanta. Un dibattito da rivisitare.

Lucio Spaziante (Università di Bologna)
Musica da (ri)vedere. Semiotica degli anni Ottanta, tra tendenze, musica e comunicazione.

Peppino Ortoleva (Università di Torino)
Sembrava non succedesse granché. La cultura di massa alla svolta degli anni Ottanta.

Pausa Caffè

Sessione 2: 12.00-13.00. Chair: Francesco D’Amato

Guido De Rosa (Ricercatore indipendente)
YouTube killed the Festivalbar. La fine del Festivalbar, l’avvento di una nuova fruizione musicale.

Massimo Airoldi (Università di Milano), Davide Beraldo (Università di Milano / Universiteit van Amsterdam), Alessandro Gandini (Middlesex University)
L’immaginario musicale su YouTube: il caso della musica anni Ottanta in Italia.

Pausa Pranzo

Sessione 3: 14.30-16.30. Chair: Vincenzo Perna
Il Jazz in Italia negli ultimi vent’anni del Novecento

Maurizio Franco (Civica di Milano, Conservatorio di Parma, Conservatorio di Como)
Il rinascimento del jazz italiano. Protagonisti e poetiche degli anni Ottanta e Novanta del novecento.

Alceste Ayroldi (Giornalista e docente)
Lo sviluppo dell’organizzazione concertistica e dei festival jazz dagli anni Ottanta a oggi.

Luigi Onori (Giornalista, Conservatorio di Frosinone)
Dischi, pubblico, mass-media, editoria: nuovi orizzonti per il jazz in Italia negli anni Ottanta.

Francesco Martinelli (Fondazione Siena Jazz)
La didattica e gli studi jazzistici in Italia tra gli anni Ottanta e i Novanta.

Pausa Caffè

Sessione 4: 17.00-19.00. Chair: Jacopo Tomatis

Luca Marconi (Conservatorio di Pescara)
My back pages on my way: vita spericolata con canoni inversi.

Perle Abbrugiati (Aix Marseille Université)
La scia della Francia. Brassens e altri francesi tradotti da una nuova generazione.

Gerhild Fuchs (Universität Innsbruck)
Strategie di «ibridazione mediterranea» nel rap/raggamuffin napoletano. L’esempio degli Almamegretta.

 

Sabato 14 febbraio

 

Sessione 5: 9.00-11.00. Chair: Franco Fabbri

Gruppo di ricerca sulla popular music italiana negli anni Ottanta e Novanta

Errico Pavese (Università di Genova)
Studiare la popular music italiana degli anni Ottanta e Novanta: categorie interpretative a confronto, a partire da un’analisi dei principali aspetti di cambiamento situazionale.

Jacopo Conti (Università di Torino)
Il «canone sanremese» dal 1980 al 1989: intorno a strofe, ritornelli, chorus, bridge e altre cose poco chiare.

Gabriele Marino (Università di Torino)
Retromania & Co. Nuove forme del passato.

Jacopo Tomatis (Università di Torino)
Gli anni degli 883. Pop italiano e media commerciali in Italia.

Pausa Caffè

Assemblea della IASPM Italiana: 11.30-13

Pausa Pranzo

Sessione 6: 14.30-16.30. Chair: Jacopo Tomatis

Alessandro Giovannucci (Università di Teramo, Università di Chieti-Pescara)
Tra musica, politica e tecnologia: il fenomeno delle posse.

Simone Garino (Ricercatore indipendente)
La voce dell’innocenza. Le canzoni del Gabibbo nei primi anni di Striscia la Notizia.

Alice Fumero (Ricercatrice indipendente)
Il fenomeno Fivelandia. Storia e analisi delle sigle musicali dei cartoni animati della «TV per ragazzi» sulle reti Fininvest.

Filippo Arri (Università di Torino)
Renzo Arbore, quello della notte. Musica e «musicalizzazione» in uno spettacolo televisivo cult.

Pausa Caffè

Sessione 7: 17.00-19.00. Chair: Jacopo Conti

Paola Siragna (Ricercatrice indipendente)
«Confesso che ho lanciato». Vent’anni di Sanremo, fra paradossi, polemiche e occasioni mancate. 

Roberto Bolelli (Ricercatore indipendente)
Il concetto di genere nella produzione di Franco Battiato.

Giacomo Giuntoli (Università di Pisa)
Lambrusco e pop corn: il rapporto fra Tondelli e la musica emiliana degli anni Ottanta.

Paolo Talanca (Università di Roma Tor Vergata)
Cantautori novissimi. La canzone d’autore negli ultimi vent’anni del Novecento.

Saluti finali

 

Comitato scientifico

Franco Fabbri (Università di Torino – Conservatorio di Parma) – Presidente
Maurizio Franco (Conservatorio di Parma)
Vincenzo Perna (ricercatore indipendente)
Francesco D’Amato (Università Roma “La Sapienza”)
Jacopo Tomatis (Università di Torino)

 

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Call for Papers: Convegno “Cosa resterà degli anni Ottanta?”

“Cosa resterà degli anni Ottanta?”
La popular music e il jazz in Italia tra il 1980 e il 2000

 

Parma, Conservatorio “Arrigo Boito”, 13-14 febbraio 2015

Il periodo tra il 1980 e il 2000 è stato a lungo trascurato dagli studi storico-musicali, nonostante le grandissime trasformazioni tecniche, economiche, sociali, politiche che hanno caratterizzato quei decenni (il reaganismo e il thatcherismo, il crollo del blocco sovietico, l’inizio della globalizzazione, il progressivo smantellamento del welfare, la circolazione della musica in formato digitale e i nuovi strumenti musicali “sintetici”, la mondovisione, MTV, la diffusione della registrazione su hard disk e su laptop, la ‘world music’, ecc.) e nonostante le numerose innovazioni linguistiche e stilistiche in molti generi.

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La popular music nei Conservatori italiani: Documento sul Decreto Ministeriale n. 120

Si è tenuta a Pescara lo scorso 1° marzo una giornata di studio sulla popular music nei Conservatori italiani, promossa dal Conservatorio di Pescara insieme alla IASPM, e dai Conservatori di Cuneo, Frosinone, Parma e Trento. Nell’occasione, è stato discusso un Documento sul Decreto Ministeriale n. 120, firmato da Alessandro Bratus (docente di storia della popular music – Conservatorio di Cuneo), Stefano Caturelli (referente del triennio e del biennio di popular music – Conservatorio di Frosinone), Franco Fabbri (docente di storia della popular music – Conservatorio di Parma), Emilio Galante (referente del triennio e del biennio di popular music – Conservatorio di Trento), Alberto Giraldi (docente di tecniche compositive per la popular music – Conservatorio di Frosinone), Luca Marconi (docente di storia della popular music – Conservatorio di Pescara) e Angelo Valori (referente del triennio e del biennio di popular music – Conservatorio di Trento).

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La popular music nei Conservatori italiani: una giornata di studio

Il Conservatorio di musica “Luisa D’Annunzio” di Pescara, in collaborazione con la sezione italiana della IASPM (International Association for the Study of Popular Music) e con i Conservatori di Cuneo, Frosinone, Parma e Trento, organizza sabato 1° marzo la giornata di studio “La popular music nei Conservatori”: un’occasione per riflettere sullo stato attuale degli insegnamenti di popular music all’interno dei Conservatori, soprattutto in relazione  al Decreto Ministeriale n. 120 del 20 febbraio 2013, che ha istituito in questo ambito un “Diploma Accademico di primo livello in Popular Music”. A tale proposito verrà discusso il “Documento sul Decreto Ministeriale n. 120” che il comitato scientifico della giornata di studi ha stilato in preparazione ad essa.

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Made in Italy: le presentazioni

Dopo l’evento dello scorso 2 dicembre a Milano, nell’ambito del seminario The Italian Way To Pop dell’Università Cattolica, sono due le presentazioni previste di Made in Italy. Studies in Italian Popular Music.

Lunedì 16 dicembre, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma (ore 21) e lunedì 20 gennaio, presso l’auditorium Quazza dell’Università di Torino, Palazzo Nuovo (ore 15).

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È uscito Made in Italy

È infine uscito Made in Italy. Studies in Italian Popular Music, a cura di Franco Fabbri e Goffredo Plastino: il libro, edito da Routledge, è il secondo della collana Global Popular Music, curata sempre da Fabbri e Plastino, e segue a Made in Spain (a cura di Sílvia Martinez e Héctor Fouce), pubblicato a fine giugno. Nei prossimi anni sono attesi, già in preparazione, saggi su Giappone, Brasile, Francia, Corea, Grecia, Turchia, e altri.

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X Convegno di Analisi e Teoria Musicale, a Rimini

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Dal 4 al 6 ottobre si terrà il decimo Convegno di Analisi e Teoria Musicale, promosso dal G.A.T.M., presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Lettimi”, Via Cairoli, 44, Rimini. Il Convegno propone quattro sessioni di studio, due tavole rotonde e la presentazione di un importante progetto di studio sulla teoria e l’analisi musicale. Continue reading

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Il report dalla diciassettesima conferenza internazionale della Iaspm, Gijón

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Si è tenuta dal 24 al 28 giugno scorsi la diciassettesima conferenza internazionale della Iaspm, a Gijón – in Asturias (Spagna).

È stata una bella conferenza, ottimamente organizzata, molto partecipata, con una forte presenza italiana, sia dal punto di vista quantitativo che ­ soprattutto ­ per la qualità degli interventi e dei panel presentati.

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Nuovo direttivo per la Iaspm internazionale

La IASPM internazionale ha eletto, nel corso della scorsa conferenza internazionale di Gijòn, Spagna, il nuovo direttivo. Goffredo Plastino è il nuovo chair. Di seguito i nominativi del nuovo direttivo. Continue reading

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